Proprietà generali
Nome breve: PB
Nome: Polibutene
Il polibutene ha una struttura lineare ed è principalmente isotattico. La tatticità descrive la disposizione spaziale stereochimica delle catene laterali (nella formula sottostante -CH2CH3) in un polimero e influenza fortemente le proprietà della plastica corrispondente, come la Conduttività termicaLa conducibilità termica (λ con unità di misura W/(m-K)) descrive il trasporto di energia - sotto forma di calore - attraverso un corpo di massa come risultato di un gradiente di temperatura (vedi fig. 1). Secondo la seconda legge della termodinamica, il calore fluisce sempre nella direzione della temperatura più bassa.conduttività termica, il Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa).punto di fusione e la temperatura di transizione vetrosa. Esistono tre tipi di accordi stereochimici: isotattico, atattico e sindiotattico. Una disposizione è detta isotattica se tutte le catene laterali etiliche si trovano sullo stesso lato della spina dorsale del polimero. In una disposizione sindiotattica, i gruppi etilici si alternano da davanti a dietro rispetto alla spina dorsale del polimero. Una disposizione arbitraria delle catene laterali è detta atattica.
Formula strutturale

Proprietà
NETZSCH Misurazione

| Massa del campione | 11.06 mg |
| Velocità di riscaldamento | 10 K/min |
| Crogiolo | Al, coperchio forato |
| Atmosfera | N2 (40 ml/min) |
Valutazione
Oltre a una transizione vetrosa a -27°C (punto medio) con un ΔCapacità termica specifica (cp)La capacità termica è una grandezza fisica specifica del materiale, determinata dalla quantità di calore fornita al campione, divisa per l'aumento di temperatura risultante. La capacità termica specifica è correlata all'unità di massa del campione.cp di circa 0,10 J/(g-K), la plastica semicristallina mostra un intervallo di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione endotermica - piuttosto stretto per le materie plastiche - nelsecondo riscaldamento (rosso) con un picco principale di 119°C. Dalla forma del picco si può concludere che la distribuzione del peso molecolare è largeomogenea. Il corrispondente calore di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione ammonta a 42 J/g ed è quindi significativamente smallmaggiore rispetto alprimo riscaldamento (blu, 76 J/g). L'smaller effetto di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione a valle a 129°C nelsecondo riscaldamento è molto più vicino alla temperatura di picco dell'effetto di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione principale nelprimo riscaldamento (133°C). Si può quindi concludere che durante il raffreddamento controllato a una velocità di raffreddamento di 10 K/min, si è formata un'altra fase cristallina che non era originariamente presente. smallLa transizione vetrosa a -24°C (punto medio) nelprimo riscaldamento è simile a quella delsecondo riscaldamento, ma mostra un'altezza del gradino (ΔCapacità termica specifica (cp)La capacità termica è una grandezza fisica specifica del materiale, determinata dalla quantità di calore fornita al campione, divisa per l'aumento di temperatura risultante. La capacità termica specifica è correlata all'unità di massa del campione.cp) di 0,08 J/(g-K).