TPC: elastomero copoliestere termoplastico

TPEM

Thermoplastic Elastomers

Proprietà generali

Nome corto: TPC

Nome: Elastomero copoliestere termoplastico


Gli elastomeri copoliestere termoplastici sono talvolta indicati anche come elastomeri poliestere termoplastici (TPE-E), copoliesteri termo-plastici (TPC) o elastomeri copoliestere (COPE). Sono copolimeri a blocchi di segmenti alternati duri e morbidi con dorsali costituite da gruppi etere e/o estere - in conformità alla norma ISO 18064*.

*DIN EN ISO 18064, Elastomeri termoplastici - Nomenclatura e termini abbreviati.
A causa della diversità delle strutture esistenti di questo elastomero termoplastico non viene fornita una struttura chimica specifica.

Proprietà

Temperatura di transizione del vetroda 0 a 60°C
Temperatura di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusioneda 190 a 230°C
Entalpia di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione-
Temperatura di Reazione di decomposizioneUna reazione di decomposizione è una reazione termicamente indotta di un composto chimico che forma prodotti solidi e/o gassosi. decomposizioneda 395 a 420°C
Modulo di Youngda 50 a 1000 MPa
Coefficiente di espansione termica lineareda 165 a 200 *10-6/K
Capacità termica specifica1.da 90 a 2,22 J/(g*K)
Conducibilità termica0.da 10 a 0,19 W/(m*K)
Densità1.da 0 a 1,2 g/cm³
MorfologiaElastomero termoplastico, copolimero a blocchi con segmenti duri e morbidi
Proprietà generaliBuona resistenza ai carburanti e ai grassi lubrificanti. Buona resistenza all'idrolisi. Buona resistenza all'abrasione
LavorazioneStampaggio a iniezione, estrusione, soffiaggio
ApplicazioniIndustria automobilistica. Articoli tecnici in gomma (cinghie, pulegge, O-ring, trasportatori a nastro). Settore elettrico (ad esempio, guaine per cavi, connettori a spina). Suole di scarpe (scarpe da calcio)

NETZSCH Misurazione

Grafico dell'analisi termica DSC che mostra il flusso di calore in funzione della temperatura con i punti di transizione chiave evidenziati, compresi i valori della capacità termica.
Massa del campione12.13 mg
Velocità di riscaldamento10 K/min
CrogioloAl, coperchio forato
AtmosferaN2 (40 ml/min)

Valutazione

Nel riscaldamento (rosso), il polimero mostra prima una transizione vetrosa a 17°C (punto medio, ΔCapacità termica specifica (cp)La capacità termica è una grandezza fisica specifica del materiale, determinata dalla quantità di calore fornita al campione, divisa per l'aumento di temperatura risultante. La capacità termica specifica è correlata all'unità di massa del campione.cp 0,17 J/(g*K)) e infine un effetto di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione EndotermicoUna transizione campionaria o una reazione è endotermica se per la conversione è necessario il calore.endotermico (temperatura di picco 219°C, calore di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione 38 J/g), direttamente preceduto da una Post-cristallizzazione (cristallizzazione a freddo)La post-cristallizzazione delle plastiche semicristalline avviene principalmente a temperature elevate e con una maggiore mobilità molecolare al di sopra della transizione vetrosa.post-cristallizzazione esotermica (a 203°C con un'entalpia di 0,4 J/g). La temperatura di picco dell'effetto di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione a 219°C nelsecondo riscaldamento è inferiore di circa 2 K rispetto alprimo riscaldamento (blu), a causa del miglior contatto tra il campione e il fondo del crogiolo dopo la prima fusione. Il picco EndotermicoUna transizione campionaria o una reazione è endotermica se per la conversione è necessario il calore.endotermico a 221°C nel riscaldamento (blu) è anche preceduto da una Post-cristallizzazione (cristallizzazione a freddo)La post-cristallizzazione delle plastiche semicristalline avviene principalmente a temperature elevate e con una maggiore mobilità molecolare al di sopra della transizione vetrosa.post-cristallizzazione a 192°C, sebbene small (vedere enlargement). La transizione vetrosa a 17°C (punto intermedio) è in buona correlazione con il comportamento nel riscaldamento. Inoltre, nel riscaldamento (blu) si osserva un effetto EndotermicoUna transizione campionaria o una reazione è endotermica se per la conversione è necessario il calore.endotermico a 73°C che può essere attribuito alla fusione di un additivo, meglio distribuito nella matrice dopo la prima fusione.

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