PTFE: Politetrafluoroetilene

HTRTP

High-Temperature Resistant Thermoplastics

Proprietà generali

Nome breve: PTFE

Nome: Politetrafluoroetilene


Il politetrafluoroetilene (PTFE) è il fluoropolimero più diffuso e importante. È un termoplastico lineare, semicristallino, che presenta diverse transizioni tra 0°C e 340°C. Grazie alla sua resistenza all'abrasione e all'elevata resistenza chimica, il PTFE è spesso utilizzato nei sistemi tribologici. In molte case il PTFE viene utilizzato anche come rivestimento delle padelle.

Formula strutturale

Risultati delle misure DMA che mostrano il modulo dinamico e il tan delta per i campioni post-polimerizzati, evidenziando la determinazione della Tg a diverse temperature.

Proprietà

Temperatura di transizione del vetroda 120 a 130°C
Temperatura di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusioneda 325 a 335°C
Entalpia di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione82 J/g
Temperatura di Reazione di decomposizioneUna reazione di decomposizione è una reazione termicamente indotta di un composto chimico che forma prodotti solidi e/o gassosi. decomposizioneda 575 a 590°C
Modulo di Youngda 400 a 750 MPa
Coefficiente di espansione termica lineareda 100 a 150 *10-6/K
Capacità termica specifica1.0 J/(g*K)
Conducibilità termica0.da 23 a 0,25 W/(m*K)
Densità2.da 13 a 2,23 g/cm³
MorfologiaTermoplastico semicristallino
Proprietà generaliBuona Stabilità termicaUn materiale è termicamente stabile se non si decompone sotto l'influenza della temperatura. Un modo per determinare la stabilità termica di una sostanza è quello di utilizzare un TGA (analizzatore termogravimetrico). stabilità termica e ossidativa. Elevata tenacità. Ottima resistenza chimica. Buon isolamento elettrico. Basso coefficiente di attrito. Elevata resistenza ai raggi UV
LavorazioneTecniche speciali per estrusione, compressione/SinterizzazioneLa sinterizzazione è un processo di produzione per la formazione di un corpo meccanicamente resistente a partire da una polvere ceramica o metallica. sinterizzazione per stampaggio, film, componenti
ApplicazioniCostruzione di impianti chimici. Tecnologia alimentare e farmaceutica. Ingegneria medica. Rivestimento antiaderente. Tecnologia di sigillatura. Tecnologia ad alta frequenza

NETZSCH Misurazione

Grafico DSC che illustra l'analisi termica con picchi a 22,8°C e 334,4°C, evidenziando i modelli di flusso di calore e le variazioni di capacità termica.
Massa del campione12.80 mg
Velocità di riscaldamento10 K/min
CrogioloAl, coperchio forato
AtmosferaN2 (40 ml/min)

Valutazione

La curva DSC del campione di PTFE presenta due picchi sovrapposti intorno ai 20°C. I picchi sono più netti nelsecondo riscaldamento (rosso) rispetto alprimo riscaldamento (blu), con temperature di picco di 23°C e 32°C. Nel riscaldamento è stata rilevata una transizione vetrosa molto debole a circa 130°C. Le transizioni di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione hanno raggiunto un picco a 334°C in entrambi i riscaldamenti. L'entalpia di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione con 65 J/g nelsecondo riscaldamento (rosso) è circa l'11% inferiore all'entalpia di Temperature di fusione ed entalpieL'entalpia di fusione di una sostanza, nota anche come calore latente, è una misura dell'apporto di energia, tipicamente calore, necessario per convertire una sostanza dallo stato solido a quello liquido. Il punto di fusione di una sostanza è la temperatura alla quale essa cambia stato da solido (cristallino) a liquido (fusione isotropa). fusione nelprimo riscaldamento. Ciò indica una minore cristallinità nelsecondo riscaldamento ed è coerente con la fase di transizione vetrosa un po' più chiara, che indica un aumento del contenuto amorfo.

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